Il diritto di contare (2016)

Sono uscita dal cinema poche ore fa, e sto ancora elaborando il tutto… Mi è piaciuto? Non mi è piaciuto? Io direi, per ora, che non mi ha convinto!

Da dove iniziare? Iniziamo dall’inizio, da una schermata nera in cui ti avvisano che “la storia raccontata si BASA su fatti reali”. Magari al 98% della sala non avrà fatto alcun effetto questa premessa, ma a me ha fatto alzare gli occhi al cielo e mi ha fatto preparare velocemente a un misto di delusione e scetticismo per le due ore successive. Mi conosco (e ho provato a farmi conoscere), a me le biografie piacciono, ma quando lo sono davvero.

Durante tutto il film vengono utilizzate fotografie e video reali, dell’epoca, che si intrecciano con le scene girate. Potrebbe essere considerato un pregio, ma a me ha dato terribilmente fastidio passare da scene in b/n a scene a colori, a foto, a video e così via.

Infine il film vuole parlare con leggerezza di segregazione razziale, descrivendo la situazione delle donne di colore in un mondo che fino ad allora era stato prevalentemente maschile e prettamente riservato ai bianchi. Fin qui mi direte “Beh, e cos’hai da lamentarti?”, e io vi risponderò semplicemente che a mio avviso la leggerezza è stata troppa, il tutto risulta essere al livello di una favola, quando di favola non si tratta, quando i diritti sono stati realmente calpestati, anche se la storia ha un lieto fine. Sarò pesante io?Insomma, non chiedo la sacralità di un documentario sull’argomento, ma la giusta via di mezzo che non permetta di catalogare il film come una bella storiella senza impegno. Insomma, mi aspettavo di più, vuoi che in Italia l’abbiano fatto uscire giust’appunto per l’8 Marzo, vuoi che il trailer mi aveva dato l’idea di un film un filo più serioso.

Un ultimo appunto, me lo ha fatto Simone: non gli torna qualcosa di troppo tecnico perché io ne capisca… Se ho ben tradotto, dal suo linguaggio macchinoso e inaccessibile, lui ha un dubbio sul fatto che il macchinario che viene utilizzato nel film, funzioni con il linguaggio di programmazione (?) che viene citato nel film. Qualcuno ne sa di più? Sbrogliategli i dubbi!

Ma come ho detto, il film non è che non mi sia piaciuto, solo non mi ha convinto. Quindi diamo qualche nota di merito! Prima di tutto i costumi bellissimi, vorrei avere gran parte degli outfit delle protagoniste. Poi vorrei parlare della colonna sonora, molto fresca e divertente, in cui mi sarei aspettata qualche canzone di una delle attrici protagoniste, Janelle Monàe. Poi magari c’era ma io non ho captato eh!

Infine un buon cast, in cui gli appassionati di Big Bang Theory noteranno subito un Jim Parsons ingegnere (ironia del destino), che proprio per il suo ruolo nel telefilm, potrebbe risultare a tratti poco credibile, anche se in realtà è stato molto bravo.

Trama:Virginia, anni ’60. Katherine Goble (Taraji P. Henson), Dorothy Vaughan (Octavia Spencer) e Mary Jackson (Janelle Monàe) lavorano alla NASA, dove svolgono calcoli per permettere agli Stati Uniti di recuperare terreno nella corsa alla conquista dello spazio contro la Russia, in piena guerra fredda. Le tre però, oltre ad essere donne, in un mondo quasi del tutto maschile, sono anche nere, e in Virginia vige ancora la segregazione razziale nel 1961. Nonostante ciò le tre riescono ad avanzare di carriera: Mary viene esortata a diventare ingegnere, ma per far ciò dovrà trovare il modo di partecipare alle lezioni tenute in una scuola per bianchi. Katherine viene assegnata ad un gruppo di ingegneri per visionare i loro calcoli e confermarli, ma ben presto, nonostante l’ostilità dell’ingegnere capo Paul Stafford (Jim Parsons), e i piccoli seppur importanti problemi dettati dalle leggi di segregazione (come anche solo i bagni assegnati ai neri molto lontani dal suo ufficio), riesce a convincere il capo Al Harrison (Kevin Costner) dell’importanza del suo lavoro e a svolgere i calcoli per il progetto Mercury e altre missioni spaziali. Dorothy, venuta a conoscenza grazie a Vivian Mitchell (Kirsten Dunst) dell’arrivo del computer IBM 7090, che ben presto le sostituirà del tutto nei calcoli, impara, ed insegna alle sue colleghe, il linguaggio di programmazione FORTRAN, in modo da rendersi fondamentale anche nel futuro dell’azienda. Al contempo dell’avanzamento di carriera, le tre gestiscono anche le loro vite, con i loro mariti e i figli. Katherine, rimasta vedova, inizia a frequentare Jim Johnson (Mahershala Ali), con cui poi si sposerà e vivrà fino ai 97 anni.

Informazioni

  • Regista: Theodore Melfi
  • Anno:2016
  • Attori principali: Taraji P.Henson, Octavia Spencer, Janelle Monàe, Jim Parsons, Kevin Costner, Kirsten Dunst, Mahershala Ali
  • Genere: Biografia
  • Durata:127
  • Premi: Varie candidature, agli Oscar e Golden Globe

E il mio giudizio è…

Resta un film da vedere, non penso che a tutti farà lo stesso effetto che a me. In fondo a Simone è piaciuto. Nonostante sia abbastanza lungo, scorre veloce, ogni tanto fa ridere, e poi ha il lieto fine!

Un piccolo appunto lo vorrei fare sul titolo. Il titolo in italiano risulta essere davvero un bel gioco, molto più evocativo del titolo originale!

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