Miracolo nella 34a strada (1994)

In vena di film natalizi, l’altro giorno, dopo una piccola ricerca, ho visto anche lui, “Miracolo sulla 34strada”, che credo mi mancasse o comunque era stato visti in tempi in cui non superavo il metro d’altezza… Non che ora faccia parte della nazionale femminile di basket eh!

Per quelli di voi che, come me (?), hanno questa grave gravissima lacuna, vi direi, per tranquillizzarvi, che non vi siete persi niente finora, potete continuare la vostra corsa ai regali, e vederlo a tempo perso più in là! Mi tange però informarvi che c’è un attore di cui non ci si può non, ALMENO, invaghire. E che la mini co-protagonista è la mitica Matilda!

Trama: New York, il giorno di Thanksgiving durante i primi anni 90. La signora Dorey Walker (Elizabeth Perkins) gestisce gli eventi del grande magazzino Cole che si trova sulla 34esima strada. Per la parata di Thanksgiving, come ogni anno, ha assunto il solito “Babbo Natale” che però quell’anno ha visibilmente bevuto. Di ciò se ne accorge il signor Kris Kringle (Richard Attenborough), un anziano signore con un’incredibile somiglianza con Babbo Natale, il quale litiga con il suddetto ubriacone e lo fa licenziare. Disperata Dorey lo rincorre, gli è fondamentale trovare un sostituto, sia per la parata che per interpretare Babbo Natale in negozio durante tutto il periodo. Kris accetta e si rivela perfetto nel suo ruolo, si immedesima in Babbo Natale e consiglia addirittura ai genitori dove conviene comprare i vari regali richiesti dai bambini,e questa cosa viene apprezzata dalla clientela che continua a frequentare i grandi magazzini Cole e a preferirli ai loro diretti concorrenti, che iniziano a cercare il modo di risolvere il problema. Intanto prosegue parallela la vita di Dorey, che si rivela essere una donna cinica, la quale non crede più nell’amore e che sta insegnando a sua stessa figlia Susan (Mara Wilson) a ragionare come un’adulta. La bambina è fermamente convinta del fatto che Babbo Natale non esista. Ciò non va giù però a Bryan (Dylan McDermott), avvocato vicino di casa di Dorey, innamoratissimo di quest’ultima e in gran confidenza con la bambina. Tanto meno viene compreso da Kris. Quando Susan conosce Kris, inizia però a dubitare delle parole della madre, la quale la sfida a chiedere a Babbo Natale qualcosa che lei non può regalarle, per avere l’effettiva prova del nove. Quando Bryan chiede a Kris di fare da baby sitter a Susan per permettergli di uscire con Dorey per dichiararsi (richiesta di fidanzamento più malamente negata non esiste!), la bambina chiede a Babbo Natale di ricevere un padre, un fratellino e una casa nuova in cui vivere con loro. Di ritorno dalla serata, Kris incontra il vecchio Babbo Natale ubriaco che, d’accordo con quelli del grande magazzino concorrente di Cole, istiga Kris, insinuando che il suo rapporto con i bambini non è limpido e inducendolo a colpirlo. Ciò viene registrato dalla stampa e diventa un caso in tutta la città. I magazzini Cole decidono di parteggiare per Kris e Dorey chiede a Bryan di poterlo difendere in tribunale per dimostrare che la sua reazione è dovuta al fatto che davvero crede di essere Babbo Natale e ha reagito così solo per interesse dei bambini. Segue un processo in cui Bryan decide di difendere Kris dimostrando che lui è Babbo Natale, ma quando il giudice gli fa notare che per il suo ruolo non può dichiarare che Babbo Natale esiste, Bryan usa Susan per porgere al giudice una banconota americana in cui è riportata la dicitura “In God we trust”, per far cambiare idea a quest’ultimo. A processo finito, Kris fa in modo che Bryan e Dorey si incontrino in chiesa la notte di Natale e che si sposino (perciò la prima richiesta a Babbo Natale è stata esaudita). La mattina i tre otterranno anche la seconda richiesta, una casa in campagna. Quando infine la bambina svela la sua terza richiesta, i due neo-sposini capiscono subito che si avvererà e Susan tornerà a credere in Babbo Natale.

Informazioni

  • Regista:Les Mayfield
  • Anno:1994
  • Attori principali: Elizabeth Perkins, Richard Attenborough, Mara Wilson, Dylan McDermott, Robert Prosky, James Remar
  • Genere: Commedia
  • Durata:110

E il mio giudizio è…

Non indispensabile, ma in tema col periodo!

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