Delivery man (2013)

Quanto tempo mi ci è voluto? Quanti mesi sono passati? Quanti film ho visto nel frattempo? Quanti Oscar ha vinto Leo?

Okay gente, I’m back. Non so per quanto, non so come andrà, ma è tornato qual lato del mio carattere che alla domanda “e ora che faccio??”, mi fa rispondere “è tempo di ricominciare a criticare i film!!!”.

Forse è solo perché il periodo delle cerimonie è bene o male finito, o forse perché è tornato il freddino, quindi criticare come va conciata la gente in giro, che sia in occasioni importanti o per andare a comprare il pane, ora è un evento un po’ più raro. Però dai, davvero serve una motivazioni? Pfff. Iniziamo!

Tornati dalle vacanze, io e Simo abbiamo avuto qualche giorno per usufruire tranquillamente di Sky, senza che nessuno pretendesse di vedere Disney Channel. Ne abbiamo approfittato per vedere “The wolf of Wall Street” (sì, lui non lo aveva ancora visto..), “The interview” (l’ha visto solo lui, di nuovo, io sonno profondo) e “Delivery man” (l’ho scelto io, lui controvoglia, ma ovviamente alla fine gli è piaciuto.. Maddai?).

Nasce tranquillo, questo film, anche se resti sconvolta dal numero di multe che si possono accumulare a NY. Insomma, in Italia per pagarle tutte, comprendendo le varie more, come minimo devi venderti quei 3-4 organi e iniziare a vivere sotto i ponti.. Capite bene, e fin da subito, qual è il livello del protagonista. Ogni tanto ti verrebbe di mollargli due sberle, soprattutto all’inizio, ma poi, quando si rimette in riga, inizi a vedere le scene come se fosse tuo figlio che ti rende orgogliosa.

Trama: NY, giorni nostri. David (Vince Vaughn) lavora nell’azienda di famiglia, una famosa macelleria, trasportando i prodotti. Accumula multe, frequenta Emma (Cobie Smulders), poliziotta che ha appena scoperto di essere incinta di David ma che non si fida di lui, ed è il classico eterno bambino. Un giorno si presenta un legale che gli annuncia, molto candidamente, che dal seme che ha donato più volte negli anni, ha avuto 533 figli, dei quali oltre un centinaio vogliono conoscere la sua identità. E lo vogliono talmente tanto da aver creato un gruppo che fa incontri, gite, attività insieme, oltre a rivolgersi ad un tribunale pur di conoscerlo. Così, mentre il miglior amico di David, Brett (Chris Pratt), mammo e avvocato a tempo perso, tenta di difenderlo a tutti i costi in tribunale affinché venga rispettata la sua privacy, David si avvicina a questi ragazzi, fingendosi il padre non biologico di uno di loro, e col tempo si affeziona e cambia idea. Riesce infine anche a far cambiare idea ad Emma, arrivando quindi ad avere 534 figli.

Informazioni

  • Regista: Ken Scott
  • Anno: 2013
  • Attori principali: Vince Vaughn, Cobie Smulders, Chris Pratt
  • Genere: Commedia
  • Durata: 103

E il mio giudizio è..

Un film allegro, che si fa perdonare man mano, grazie ad un attore che cambia nell’arco dei 100 minuti.

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