Il lato positivo (2012)

Buon sabato lettori! Come va questo weekend?

Quest’oggi volevo parlarvi di un film visto ieri sera, con tutte le sfighe del caso: ho iniziato a vederlo prima di uscire, su Sky On Demand, per poi andare in giro fino a tardi con Simo, nonostante questo al mio ritorno avevo proprio voglia di finirlo..E non c’era più.. Quando si dice la sfiga!

Tranquilli però, non vi recensisco un film non finito, alla fine alle 4 passate ho trovato la soluzione, ed eccomi qui..!

Il lato positivo mi è piaciuto! Vi dico la verità, a me lui come attore non convince, mi sembra sempre un po’ una macchietta, però per questo film se l’è cavata bene, davvero. Non era un film facile, trattare la pazzia, in varie sfaccettature, senza cadere nel dramma ma senza neanche diventare un film comico, non mi sembra affatto facile. Qui la si descrive, con leggerezza ma con rispetto, in un film che fa anche ridere. Si impara a conoscere pian piano i personaggi, a tratti ad affezionarsi a loro, a tifare per loro e ad assecondarli nelle cose che fanno. Impari a conoscere Pat, il protagonista, con i momenti da schizzato ma anche momenti in cui ricorda un po’ un Forrest Gump, Tiffany, di cui a tratti hai paura, ma poi ti preoccupi anche per lei, i genitori di Pat, con la loro stramba vita condita da mille superstizioni, soprattutto del padre, ma assecondato dalla moglie. Il film, che inizia (permettetemelo) come “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e termina con il ballo di “Grease” misto il finale di “Il diario di Bridget Jones”, scorre veloce e ti lascia il sorriso. Se poi proprio ci devo trovare una pecca, non so se il finale sia adatto al film, troppo scontato. Però ogni tanto un film che ha il lieto fine, ci sta.. Se così non fosse, qualcuno getterebbe il dvd fuori dalla finestra, forse!

Trama: Philadelphia, giorni nostri. Pat Solitano (Bradley Cooper) viene rinchiuso per 8 mesi in un istituto psichiatrico, perché il disturbo bipolare di cui è affetto, è emerso proprio quando scopre la moglie mentre lo tradisce e si avventa sull’amante. Ottiene tra l’altro un’ingiunzione restrittiva. La madre (Jacki Weaver) lo va a prendere per portarlo a casa e qui conosciamo una famiglia, abbastanza variopinta, composta da un padre superstizioso e scommettitore (Robert De Niro), una madre che lo asseconda e tratta suo figlio come un bambino e un fratello che eccelle in tutto al contrario di Pat. Nel tentativo di riavvicinarsi alla moglie (perché esce dall’istituto con quell’unico pensiero) legge i libri che la moglie ha consigliato ai suoi studenti, e va a cena da amici in comune. Qui conosce Tiffany (Jennifer Lawrence), una giovane vedova che, dopo la morte del marito, si è data alle avventure promiscue, ottenendo così una cattiva fama e farmaci per curare il suo disturbo psichiatrico. Nonostante questo è l’unica che si offre di aiutare Pat, poiché lui è l’unico che si è rifiutato di avere un rapporto con lei. Assistiamo quindi a vari battibecchi, alcuni che sembrano al limiti del ridicolo, e che alleggeriscono le situazioni. Lei accetta di aiutarlo a mettersi in comunicazione con la moglie, se lui la aiuta a partecipare ad una gara di ballo e, nonostante a volte sembra venire meno a questo patto, si preparano per una gara, anche perché il padre di Pat scommette tutti i suoi soldi sul loro risultato. Alla fine della gara, Pat rivela a Tiffany di sapere che non lo ha aiutato a mettersi in contatto con la moglie, ma che non gli importa, perché è ormai innamorato di lei, ma non voleva ammetterlo a se stesso perché fino ad allora era fissato con la moglie.

Informazioni

  • Regista: David O. Russell
  • Anno: 2012
  • Attori principali: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Jacki Weaver
  • Genere: Commedia
  • Durata: 122
  • Premi: 1 Oscar, 1 Golden Globe, 1 BAFTA

E il mio giudizio è..

Mi è stato un po’ difficile recensirlo, devo dire la verità. Finora è la recensione che mi ha impiegato più tempo. Perché è un film pieno di sfaccettature  che lo rendono proprio un bel film. Magari non piacerà a coloro a cui non piacciono i film d’amore, però io ve lo consiglio comunque. Non vi fermate all’etichetta!

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2 pensieri su “Il lato positivo (2012)

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