Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi (2007)

Buongiorno lettori! Come va questa sottospecie di inizio di primavera in anticipo? Io stanotte ho visto alberi che ricominciavano a fare foglie! E così mi manca la neve!

E a proposito di neve, oggi parliamo di un film italiano abbastanza carino, rivisto tra ieri e l’altro ieri (perché Sky on demand faceva i capricci). Pregio maggiore di questo film è il brano principale della colonna sonora che accompagna in vari arrangiamenti l’intero film, “Eppure sentire (Un senso di te)” di Elisa. Avete capito di che film parlo? Ma di “Manuale d’amore 2”, no?

Questo film, che fa parte di una trilogia poco unita (ogni film non c’entra niente con gli altri!), cerca di analizzare l’amore per capitoli. Ne abbiamo 4: l’eros, la maternità, il matrimonio e l’amore estremo, tutti uniti da uno speaker radiofonico, interpretato da Claudio Bisio, che nel suo programma, parla al telefono con i protagonisti.

Trama:

Eros: Nicola (Riccardo Scamarcio) dopo un incidente, viene ricoverato per la riabilitazione motoria e la sua fisioterapista è Lucia (Monica Bellucci). Entrambi sono attratti, tanto che una sera Lucia confessa l’attrazione magli dice anche che sta per sposarsi, quindi si concedono per un’unica volta l’uno all’altro.. Il mio unico dubbio è sul come quel vestito che indossa la Bellucci possa reggere. Dal giorno dopo,a Nicola viene assegnata un’altra fisioterapista che è l’opposto della Bellucci, “Un cetaceo!”, e Nicola interpreta ciò come la sua punizione per il tradimento alla sua fidanzata.

Maternità: Manuela (Barbora Bobulova) e Franco (Fabio Volo) non riescono ad avere un figlio naturalmente quindi, dopo una cura ormonale ad hoc, si recano a Barcellona per la fecondazione assistita. Nonostante qualche scemenza fatta da Franco, e nonostante sembra impossibile, Manuela riesce a rimanere incinta.

Matrimonio: Filippo (Antonio Albanese) e Fosco (Sergio Rubini) sono una coppia omosessuale del sud Italia, dove ovviamente non sono accettati. Decidono di andare in Spagna a sposarsi, però Filippo vuole anche rimanere lì e diventare una vera famiglia, al contrario di Fosco. Perciò litigano, per poi ritrovarsi.. Certe cose non vanno trattate ad un mese dal matrimonio, insomma!!

Amore estremo: Ernesto (Carlo Verdone) è un cinquantenne sposato e con una figlia maleducata, che lavora in un ristorante e conduce una vita monotona. Finché non arriva la nipote spagnola della portinaia, Cecilia (Elsa Pataky), che lo sconvolge. Inizia una relazione clandestina finché, scoperto dalla moglie (che lo perdona, tsk!), va via di casa. Inizia a vivere da ventenne, ma dato che l’età non mente, si sente male e ha un infarto. Decide così di tornare dalla moglie e di non voler più vedere Cecilia, la quale torna in Spagna. Racconterà poi la sua storia a Dj Fulvio.

Informazioni

  • Regista: Giovanni Veronesi
  • Anno: 2007
  • Attori principali: Riccardo Scamarcio, Monica Bellucci, Claudio Bisio, Barbora Bobulova, Fabio Volo, Sergio Rubini, Antonio Albanese, Carlo Verdone.
  • Genere: Commedia
  • Durata: 125

E il mio giudizio è..

Non sarà un capolavoro del cinema, ma è un film leggero, con, ripeto, una bellissima canzone. L’adoro (la canzone), non si è capito? Inoltre ci sono varie comparse di personaggi che non ti aspetti, come Pieraccioni e Fiorello. E poi una pellicola che termina con questa poesia, magari con un sorriso vi lascia:

“Fulvio.. Quegli occhi!! Quel paio d’occhi che brillavano.. Sembravano due fari, due torce. E quel sorriso così.. Così accecante, sembrava.. Sembrava di vedere il sole quando lei rideva. Credimi. Fulvio quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell’ espressione… ma è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c’ho avuto soltanto un infarto ma io ce ne ho avuti tre,quattro, non lo so nemmeno io quanti ce ne ho avuti.. Il primo sicuramente quando ci siamo visti la prima volta. Poi il secondo quando m’ha accarezzato. E il terzo quando ci siamo baciati, qui. Stavo per rimetterci le penne, Fulvio.. Lo sai?.. Però se qualcuno mi facesse la fatidica domanda.. Ernesto ne è valsa la pena?? Io risponderei NE è VALSA LA PENA!! NE è VALSA, VERAMENTE, LA PENA!! Ma che ne so Fulvio, che ne so.. Io non avevo mai tradito mia moglie, e da quel giorno non l’ho fatto più. Però, ogni tanto, quando litighiamo e ho voglia di sentirmi un po’ infedele, vengo qua su in questa terrazza, prendo il lenzuolo e me lo metto in testa, poi recito quella poesia

C’è la neve nei miei ricordi, c’è sempre la neve. E mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.. Tanto qui sotto nulla è peccato.”

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