Grand Budapest Hotel (2014)

Oggi parliamo di un altro dei film candidato a davvero tanti Oscar, e che infatti poi ne ha vinti ben 4: Grand Budapest Hotel!

Che dire? Mi sarà molto difficile parlarvene perché è davvero molto fantasioso. Se devo fare una similitudine vi direi che mi ha ricordato “Pollo alle prugne”. Non ne avete mai sentito parlare??? Sacrilegio! Prima o poi ve ne parlo! E allora, il più recente “Mood Indigo”? Neanche? Aaaah,come devo fare con voi?? Scherzo, sono io che mi cerco i film solo per i nomi particolari! E allora.. Un mix tra “Il favoloso mondo di Amelie” e “Jeux d’enfance”? Nemmeno questo?

E allora che dire? Che non sarà simile a nessun altro film diventato famoso, che è un mondo inventato da zero da uno scrittore (Stefan Zweig, ndr.) e poi trasformato in film da Wes Anderson, un mondo colorato, fiabesco, gioioso anche se ha anche lui i suoi problemi. Un hotel frequentato da personalità strane, alcune davvero molto eccentriche, altre davvero molto assurde. Un film leggero, che ti lascia un sorriso, che ti fa vivere un paio di ore lontano da tutto il resto, un film che non può mancare nell’elenco dei film visti!

Trama: La storia si compone di più analessi che ci portano a scoprire, se non dire snocciolare, pian piano tutto ciò che ha portato lo scrittore (Jude Law, e io mi sciolgo!) a descrivere questa piccola parte di mondo dell’Europa dell’Est, e i suoi abitanti, o meglio, coloro che hanno frequentato e frequentano il Grand Budapest. Lo scrittore, ospite dell’hotel, conosce il proprietario Zero e scopre come è diventato talmente tanto ricco da possedere questo hotel e perché, nonostante ormai decaduto, continui  a possederlo e curarlo. Parte qui infatti un’ultima analessi che ci porta negli anni 30, il periodo di maggior splendore dell’hotel, quando Zero (Tony Revolori) era solo il lobby boy e il concierge era Monsieur Gustave (Ralph Fiennes). Quest’ultimo intratteneva diverse relazioni con le anziane e ricche ospiti dell’hotel (chiamalo scemo..) tanto che una di loro gli lascia in eredità un quadro molto importante. Purtroppo ciò scatena le ire del figlio Dmitri (Adrien Brody) che, accusando Monsieur Gustave di omicidio della madre, lo fa arrestare. Da qui scappa, aiutato anche da Zero e dalla sua fidanzata Agatha. Ci saranno poi tante altre vicissitudini che non sto qui a raccontarvi.. Sono stata sgridata da un’amica perché vi racconto troppo nella trama! Ciò di solito non mi fermerebbe, ma per questo film farò un’eccezione. Ve lo voglio lasciar scoprire solo vedendolo, merita!

Informazioni

  • Regista: Wes Anderson
  • Anno: 2014
  • Attori principali: Ralph Fiennes, Tony Revolori, Edward Norton, Jude Law
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 100
  • Premi: 4 Oscar, 1 Golden Globe, 5 British Academy Film Awards, altri.

E il mio giudizio è..

Da guardare, gustandoselo, scoprendolo, restando affascinati dai colori, dalla trama, dall’humor.

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